1 MAGGIO A BORGO SAN LORENZO

RICHIESTA URGENTISSIMA DI CONSIGLIO COMUNALE SUL "CASO SOPRAM"

Spett. Consiglio Comunale di Borgo San Lorenzo

 

Alla C. a. del: Sindaco Presidente del Consiglio Comunale Segretario Tutti i consiglieri Comunità Montana Riccardo Gabellini Paolo Regini Fratini Luca (funzionario FILCEM-CGIL)

 

 

Con la presente siamo a richiedere con massima urgenza la convocazione di un Consiglio Comunale che confermi gli impegni presi durante il Consiglio Comunale riguardante la crisi occupazionale ed il “caso Sopram”. Stante i licenziamenti già avviati dal Gruppo Sopram , riteniamo indispensabile la convocazione in tempi urgentissimi , vista la scadenza prevista per il 30 settembre per l'acquisizione da parte di ACOM della proprietà Sopram. Certi degli impegni presi all'unanimità da tutto il Consiglio Comunale , rimaniamo in attesa di un vostro celere segno di riscontro.

 

 

RSU SOPRAM

COMUNICATO STAMPA RSU GRUPPO SOPRAM E FILCEM-CGIL

La chiusura del GRUPPO SOPRAM:
la FILCEM non accetta i licenziamenti!

Sdegno e rabbia, sono le reazioni dei lavoratori del GRUPPO SOPRAM di Borgo San Lorenzo.

Il 3 settembre '09, presso il comune di Borgo San Lorenzo, si è svolta la riunione che metteva per la prima volta tutti gli attori dinanzi al tavolo istituzionale.

Da un lato Sauro Crescioli titolare del Gruppo Sopram e PUBLIAMBIENTE socia dello stesso Gruppo come detentrice del 49% delle quote di ACOM – Società Pubblico/Privata per la produzione di Compost, dall'altra la RSU del Gruppo Sopram assistite dalla FILCEM e F.P./CGIL, il tutto sotto l'occhio vigile del Sindaco di Borgo San Lorenzo.

Le aspettative erano quelle di trovare una soluzione occupazionale ai 15 dipendenti del Gruppo Sopram, dopo l'annunciata chiusura del sito di Borgo San Lorenzo.

Dopo ampia discussione i lavoratori e la CGIL si sono trovati di fronte all'ennesima beffa.

Sauro Crescioli ha confermato (inviate già le lettere di licenziamento per 7 dipendenti, con decorrenza 15 settembre '09, di cui 2 apprendisti che rischiano il non riconoscimento dell'indennità di disoccupazione) di voler avviare dal prossimo 15 settembre '09, il licenziamento di tutto il personale, secondo un progetto che gli permetterebbe la gestione di un Concordato Preventivo, con la conseguente riduzione dei debiti nei confronti di 3 importanti istituti di credito e PUBLIAMBIENTE che ha annunciato la volontà di acquisto sia delle quote ACOM che dell'area attualmente in uso alla SOPRAM, ma senza alcuna prosecuzione dell'attività produttiva e pertanto senza alcun obbligo di assunzione del personale.

I lavoratori e la FILCEM di Firenze hanno rifiutato la prospettiva e chiedono una nuova convocazione da parte del Sindaco per valutare altre soluzioni, che presuppongano l'occupazione di tutti i lavoratori, eccezion fatta per il personale che abbia già maturato il diritto alla pensione e per tutti i lavoratori che non esprimeranno la volontà di perseguire la soluzione occupazionale.

Qualora la richiesta rimanga inascoltata, il sindacato chiederà al comune di Borgo San Lorenzo di rispettare gli impegni presi da tutto il Consiglio Comunale Borghigiano nell'aprile 2009, affinché si impedisca l'operazione speculativa a favore di PUBLIAMBIENTE.

La RSU

Gruppo Sopram

Borgo San Lorenzo, 18 settembre '09

A rischio il posto dei lavoratori

 

della Sopram

 

da la Nazione

L’IMPROVVISO licenziamento di sette dipendenti, e la prospettiva di mandare a casa anche tutti gli altri –quindici in tutto-, con la sospensione delle attività della Sopram non solo suscita “sdegno e rabbia” da parte dei lavoratori, ma crea un caso politico. Perché la Sopram di Sauro Crescioli, azienda che produce terricci per florovivaismo, è socia, con Comune di Borgo e Publiambiente nella Acom, la società costituita per gestire l’impianto di compostaggio ancora in costruzione, con mille ritardi, a Faltona. “E il consiglio comunale –protesta Piera Ballabio, capogruppo di Libero Mugello- aveva espressamente chiesto che se Publiambiente avesse rilevato le quote di Crescioli, lo doveva fare impegnandosi a salvaguardare i dipendenti della Sopram”. Ma l’epilogo non pare questo. E lavoratori e Cgil parlano di “ennesima beffa”. In campagna elettorale il sindaco Bettarini aveva detto che Publiambiente avrebbe dovuto “fare la sua parte” per il mantenimento dei posti di lavoro.
P.G.

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I lavoratori della Sopram mettono

 

sotto pressione le istituzioni

 

da la Nazione 5/6/2009

BRUTTE NUOVE, perché nessuna nuova, dal fronte Sopram, l’azienda borghigiana che nello stabilimento di Faltona produce terricci per florovivaismo, e che rischia la chiusura. Dopo gli incontri in Regione, dopo il consiglio comunale aperto non ci sono segnali di apertura. E ieri si è tenuta a Firenze un altro incontro, tra Fidi Toscana e l’imprenditore Sauro Crescioli, alla ricerca di una soluzione. Ma i tredici lavoratori della Sopram, e con loro il sindacato, sono sempre più preoccupati. “Prendiamo atto di questo nuovo incontro –dice Luca Fratini, della CGIL-, ma dobbiamo constatare che finora l’azienda non ha prospettato alcuna soluzione, né tantomeno manifestato ripensamenti circa il proposito di trasferire l’attività nello stabilimento di Pisa, confermando così la dismissione dell’attività a Borgo San Lorenzo e il trasferimento dei lavoratori a Pisa”.
Con disagi evidentissimi. Per questo il sindacato mette sotto pressione le istituzioni. E Fratini chiede al Comune che si chiamino in causa anche Publiambiente e Ato Rifiuti.
Visto che la sorte della Sopram è legata anche allo stabilimento in costruzione lì accanto, che dovrà produrre compost di qualità, con lo smaltimento dei rifiuti verdi e organici di tutta la provincia. Stabilimento di proprietà della società pubblico-privata ACOM, composta per il 49% dalla Sopram di Crescioli, per il 49% da Publiambiente e per il 2% dal Comune di Borgo San Lorenzo. “Il coinvolgimento di Publiambiente può portare a una soluzione per quanto riguarda i livelli occupazionali”, dice Fratini. “Finora è stata a guardare, ed è una logica che non accettiamo. Il comune deve coinvolgere tutti i soggetti”. Paolo Guidotti

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BORGO IL PROPRIETARIO HA DETTO APERTAMENTE CHE VUOLE VENDERE

 

Sopram rischia di chiudere,

 

appello del sindaco

 

da la Nazione 21/5/2009

ARIA PESANTE, alla Sopram di Faltona. Al tavolo istituzionale, tenutosi in Regione, non sono emersi grandi spiragli. Anzi, il proprietario, Sauro Crescioli, ha manifestato apertamente l’intenzione di vendere sia lo stabilimento di Pordenone che quello di Borgo, mantenendo il terzo, ubicato in provincia di Pisa. “Una prospettiva inaccettabile per i lavoratori”, ha ribattuto subito Luca Fratini della CGIL. Così come non trova molto credito l’ipotesi di un trasferimento dello stabilimento, da Faltona in altra area mugellana. Anche perché un trasferimento, sia ad Auglia che a Scarperia, dell’impianto Sopram che produce terriccio per florovivaismo, inficerebbe l’aver fatto costruire accanto all’attuale stabilimento –con un notevole impatto ambientale-, il nuovo impianto di compostaggio. Ed è questo legame tra Sopram e Acom, la società pubblico privata che vede soci la Sopram di Crescioli, Comune di Borgo San Lorenzo e Publiambiente che è argomento forte per cercare una soluzione positiva alla crisi. “Questo imprenditore –nota Fratini- è stato individuato dalla pubblica amministrazione ed ora la pubblica amministrazione deve farsi carico di una soluzione”. Che non può certo essere la chiusura dell’attività. 

E’ lo stesso sindaco Giovanni Bettarini a sollecitare “un intervento pubblico per superare la crisi della Sopram; in questo senso anche Publiambiente dovrà fare la sua parte”. Sull’argomento interviene anche la sua concorrente candidata-sindaco Piera Ballabio: “Ancora non è chiaro come si intenda operare. E invece devono essere date certezze circa la serietà dell’impresa e con un coerente piano industriale ”. Intanto, da lunedì scorso, ha dato avvio alla cassa integrazione. Non concordata però con il sindacato: “Prima –dice Fratini- vogliamo garanzie sulla gestione della crisi. La cassa integrazione non può essere una preparazione alla chiusura dell’attività”. Paolo Guidotti 

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Crisi aziendali Incontro in Regione 

 

Ancora una fumata nera per il

 

caso della Sopram

 

dal nuovo corriere di Firenze 20/572009

BORGO SAN LORENZO - Ancora una fumata nera sul caso Sopram. E’ stato convocato ieri, alle ore 15.30, presso la Regione Toscana, il tavolo per superare la crisi dell'azienda con sede a Borgo San Lorenzo che sta attraversando un periodo di seria difficoltà. Il tavolo, convocato dall’Assessore regionale al Lavoro Gianfranco Simoncini, ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Sindaco Giovanni Bettarini, del Presidente della Comunità Montana Mugello Stefano Tagliaferri, del proprietario dell’azienda Crescioli, dei rappresentanti delle categorie sindacali e dei lavoratori ed è stato richiesto dall’amministrazione comunale dopo che ben 13 lavoratori si era profilata l’ipotesi di licenziamento.

Dopo la presentazione e la ricostruzione dei fatti da parte del sindaco Bettarini la parola è stata presa da Crescioli, il quale ha spiegato le proprie intenzioni riguardo alla ditta. Il proprietario avrebbe, infatti, deciso di chiudere la sede di Borgo San Lorenzo e di Pordenone per puntare sull’unica rimanente, tentando così una disperata ripresa. Idea non condivisa, però, né dal primo cittadino del capoluogo mugellano, né dalla Cgil che, con Fratini, ha paventato la decisione di vendere l’azienda a una ditta che garantisca la salvezza della sede borghigiana.

Sia il Comune che il sindacato, quindi, puntano al mantenimento dell’azienda e, di conseguenza, dei posti di lavoro.Alla riunione, durata poco più di un’ora, non era presente Fiditoscana che parteciperà a un secondo incontro in programma nei prossimi giorni e nel quale si parlerà anche di una possibilità, più o meno reale, di prestito. Al. Le.

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Borgo S. Lorenzo Incontro a Firenze con Regione e Provincia


Sopram oggi il vertice.

 

Apre il tavolo anticrisi


Bettarini: “L’obiettivo è salvare posti di lavoro”

dal Nuovo Corriere di Firenze 19/5/2009

BORGO SAN LORENZO - Inizia la resa dei conti alla Sopram di Borgo San Lorenzo, l’azienda leader nel Mugello per la produzione di compostaggio, negli ultimi mesi al centro di numerose questioni prima per la crisi economica che l’ha interessata, poi per un incidente sul lavoro che ha coinvolto un lavoratore, e infine per la lettera aperta dei dipendenti, che hanno provveduto a sottolineare il clima di tensione che ha travolto la ditta nell’ultimo periodo.

E’ stato infatti convocato questo pomeriggio, alle 15.30 nella sede della Regione a Firenze, un tavolo per tentare di superare la crisi aziendale. Il tavolo, convocato dall’assessore regionale al Lavoro Gianfranco Simoncini, vedrà la partecipazione del sindaco Giovanni Bettarini, del presidente della Comunità Montana Mugello, Tagliaferri, dell’assessore provinciale Stefania Saccardi, e dei rappresentanti dei lavoratori. Il tavolo è stato voluto e richiesto dall’amministrazione comunale dopo che per alcuni lavoratori si era profilata l’ipotesi di licenziamento.

“La nostra priorità è la salvaguardia del posto dì lavoro dei lavoratori della Sopram —ha dichiarato Bettarini -. Dopo il Consiglio Comunale aperto del 21 aprile e l’apertura del dialogo con l’impresa e i sindacati, era necessaria l’apertura del tavolo. In occasione della Marcia di Barbiana, l’assessore Simoncini, che ringrazio per la prontezza con cui ha acolto la nostra richiesta, ha ribadito la sua disponibilità e finalmente il tavolo anti­crisi si è aperto”.

Da parte dell’Amministrazione prosegue il confronto con Publiambiente “per capire — ha detto Bettarini -quali le sinergie da mettere in campo, visto che accanto alla Sopram sta sorgendo l’impianto di compostaggio. Apprendiamo con sollievo — ha concluso Bettarini- che i nostri sforzi di mediazione abbiano portato alla costituzione di una vera e propria task force per la tutela dei lavoratori dell’azienda”. Ma.To.

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Sopram nella bufera Incubo

 

fallimento

 

Scenari preoccupanti nell’ultimo consiglio comunale
La crisi potrebbe coinvolgere anche un’altra società La difesa del sindaco

da la Nazione 23/4/2009 di PAOLO GUIDOTTI

L’ULTIMO ATTO del consiglio comunale borghigiano è stato quello di occuparsi della crisi della Sopram, azienda che da oltre vent’anni opera nella produzione e commercializzazione di concimi e terricci e che oltre allo stabilimento di Faltona, con 14 dipendenti, ha altri due impianti, uno a Pisa e l’altro a Pordenone, per un totale di 35 addetti. Sala gremita - lavoratori, familiari, sindacalisti, ed anche il titolare della Sopram, l’imprenditore Sauro Crescioli -, tante domande, ma le risposte non hanno dissolto le preoccupazioni. Perché il caso Sopram non è chiaro. Non si conoscono le esatte ragioni della crisi, non sono chiari gli scenari. Resi ancor più complessi dal fatto che in relazione alla Sopram c’è un’altra società, la Acom, società pubblico-privata, partecipata al 49% dalla stessa Sopram, per il 49% da Publiambiente e per il 2% dal Comune di Borgo San Lorenzo. 

Quell’Acom costituita per realizzare e gestire il grande impianto di compostaggio, da tempo in costruzione accanto alla Sopram, nella valle di Faltona. E se da una parte il sindaco Giovanni Bettarini ha molto insistito nel tenere separate le due cose, e a garantire che Acom «non dovrà subire contraccolpi», alla fine è emerso che Publiambiente potrebbe rilevare la quota di Sopram. E lo stesso Crescioli ha chiarito che il grave ritardo nella realizzazione dell’impianto di compostaggio, che viaggia con anni di ritardo, ha senz’altro costituito un’aggravante. L’imprenditore non ha nascosto il rischio di fallimento, indicando la via d’uscita in un piano industriale, che potrebbe significare tagli occupazionali o anche la cessione di alcune strutture aziendali. Ma anche qui niente è deciso, così come si ventila che a Faltona rimanga solo l’attività commerciale, con l’ovvia domanda del perché allora si sarebbe costruito accanto l’impianto di compostaggio, giustificato, nonostante l’elevato impatto ambientale, per azzerare i costi di trasporto. Alla fine il consiglio comunale ha approvato all’unanimità un documento di solidarietà ai lavoratori, con l’invito al sindaco di convocare le parti in tempi rapidi per fare il punto sulla delicata vertenza e a valutare congiuntamente quali interventi siano appropriati.

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Infortunio, operaio grave

 

E’ successo ieri alla Sopram di Faltona

da la Nazione 11/4/2009 di PAOLO GUIDOTTI

AL CLIMA già teso, per i timori di licenziamenti e perfino di chiusura dell’attività industriale, ora si è aggiunto un incidente sul lavoro. E’ accaduto alla Sopram, l’azienda di terricci e concimi per florovivaismo di Borgo San Lorenzo, al centro delle preoccupazioni nelle ultime settimane a causa di uno stato di crisi aziendale, denunciata solo pochi giorni fa davanti al consiglio comunale borghigiano. Con sindacato e lavoratori che hanno richiesto l’intervento delle istituzioni sulla direzione aziendale, affinché siano salvaguardati i 14 posti di lavoro.

Nello stabilimento di Faltona, intorno alle 13, uno dei lavoratori in attività si è ustionato gravemente, investito da una fuoriuscita di olio ad alta temperatura. Non corre pericolo di vita, ma le sue condizioni sono risultate piuttosto gravi, con ustioni in particolare al braccio, in parte dell’addome e della schiena. Trasportato subito all’ospedale di Borgo San Lorenzo, i sanitari hanno giudicato le ustioni di secondo e terzo grado, disponendo il trasferimento del lavoratore ferito al Centro Grandi ustionati di Pisa.

La dinamica esatta dell’incidente è al vaglio delle autorità competenti, ma pare che l’uomo stesse effettuando una verifica del livello dell’olio a una delle pale di movimentazione dei terricci utilizzate nello stabilimento. La pressione però era troppo alta e il liquido ha investito il lavoratore, provocandogli le ustioni.

«Esprimiamo anzitutto la solidarietà nostra e di tutti i suoi colleghi - dice Luca Fratini della Cgil settore chimici- al lavoratore infortunato. Per sottolineare la gravità di quanto accaduto e per esprimere questa solidarietà è stata proclamata per martedì prossimo un’ora di sciopero. E fin d’ora ribadiamo la necessità che anche alla Sopram siano fatti maggiori investimenti relativi alla sicurezza, con un’organizzazione che preveda di non far effettuare operazioni proprie di un meccanico a chi meccanico non è. Operazioni che si dimostrano di una certa pericolosità. Infine non possiamo non auspicare che l’azienda di Sauro Crescioli intervenga fattivamente a sostegno del lavoratore».

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BORGO SAN LORENZO CGIL CRITICA: «SITUAZIONE GRAVE, AZIENDA A RISCHIO»

 

La crisi Sopram finisce in

 

consiglio comunale

 

da la Nazione 9/4/2009

IERI POMERIGGIO il consiglio comunale borghigiano ha preso atto con preoccupazione della crisi della Sopram, l’azienda di Faltona che produce terricci e concimi. In apertura di seduta è stata data la parola a un rappresentante sindacale e a una lavoratrice dell’azienda — che occupa 14 persone — e il quadro tracciato non è certo tranquillo. 

In particolare Luca Fratini della Cgil ha attaccato più volte il titolare dello Sopram, l’imprenditore borghigiano Sauro Crescioli lamentandone l’inaffidabilità: parole dette smentite dai fatti, «vicissitudini create a sommo studio», clima aziendale sempre più pesante, decurtazioni di stipendio, voci di ridimensionamento e addirittura dell’attività a Faltona, poi smentite, un confronto sindacale fissato per fine marzo, e invece rinviato e rifiutato. In aggiunta — sempre secondo Fratini — c’è il fatto dei legami con Acom, un’altra azienda, di cui Crescioli è azionista al 49%, insieme a Publiambiente, che detiene un altro 49% e al Comune di Borgo San Lorenzo, che ha il 2%. Acom è stata costituita per realizzare e gestire il grande impianto di compostaggio accanto allo stabilimento Sopram di Faltona. Tanto che Fratini ha chiesto al comune di fare pressioni su Crescioli, visto che è socio del Comune in Acom. Il sindaco ha riconosciuto che la situazione appare grave e ha detto di aver parlato con l’imprenditore: «Crescioli — ha notato il sindaco Bettarini — si è detto disposto a concertare le scelte future».

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Borgo San Lorenzo

 

Il sindaco sulla crisi

 

Sopram

 

dal Nuovo Corriere di Firenze 7/4/2009

• BORGO SAN LORENZO - La situazione della Sopram, l’azienda di Polcanto che si occupa di prodotto compostabili, sarà al centro del prossimo Consiglio Comunale. Ad affermano è il sindaco di Borgo San Lorenzo Giovanni Bettarini che risponde così a Rifondazione Comunista e Libero Mugello che avevano richiesto l’attivazione dell’Amministrazione comunale affinché si valutasse la situazione della suddetta ditta.

“La vicenda Sopram - spiega il primo cittadino  è all’attenzione del Comune di Borgo San Lorenzo fin dall’inizio. Appena venuto a conoscenza della situazione, infatti, ho incontrato le Rsu insieme al segretario della Filcem Cgil Luca Fratini, i quali hanno espresso le loro preoccupazioni sul momento di crisi che interessa l’azienda; successivamente - continua Bettarini - ho convocato il proprietario della ditta che ha esposto un quadro non semplice e ho riferito quanto mi è stato illustrato alla rappresentanza sindacale assicurando un impegno del Comune per ricercare una risoluzione positiva della vicenda”. Per questo motivi, come detto, mercoledì prossimo la questione approderà in un Consiglio comunale aperto convocato appositamente e riservato interamente all’analisi di questa vicenda.

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Borgo San Lorenzo Protagonista un dipendente della Sopram. I sindacati annunciano battaglia

 

“Licenziato senza un

 

perchè”

 

Giuliana Cantini sul Corriere di Firenze 12/10/2008

BORGO SAN LORENZO - Licenziato senza alcuna spiegazione valida, almeno secondo i sindacati. A segnalare la vicenda Luca Fratini di Filcem Cgil, l’azienda invece è la Sopram di Faltona. Per capire quello che è accaduto Fratini ripercorre la vicenda: “Sopram negli anni passati ha acquisito due stabilimenti, uno in Friuli ed uno nel pisano, a seguito di una riorganizzazione interna questi ultimi due sono divenuti siti produttivi mentre a Faltona è rimasta la parte commerciale ed amministrativa. Di seguito la proprietà ha costruito piccole società. Questo avrebbe potuto portare ad un problema di surplus di un dipendente in magazzino, ma nei mesi estivi la vicenda è stata risolta con l’uscita volontaria di due dipendenti: uno proprio in magazzino, l’altro in produzione. Infine - racconta il sindacalista - il 30 ottobre il dipendente in questione è stato confermato con un contratto a termine. Dopo questa conferma è arrivato però il licenziamento immediato con la motivazione che questa figura non era più necessaria. Il paradosso — aggiunge Fratini - è che questa persona era già andata via dalla Sopram e poi riassunta perché ritenuta fondamentale”.

Fratini ha deciso di denunciare la situazione annunciando che il lavoratore adirà a vie legali. In conclusione, il rappresentante Mugellano fa un appello e delle richieste precise “chiediamo ai soci pubblici della società di prendere posizione sull’accaduto, anche per via del clima di preoccupazione che c’è tra i dipendenti, oltretutto secondo noi non c’era bisogno di licenziare, ma anzi — conclude - in vista del nuovo impianto ci saranno da fare delle assunzioni”.

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SOPRAM - SITUAZIONE DI GRAVE CRISI

Sieve NEWS -Valdisieve & Mugello


COMUNICATI STAMPA UFFICIALI E NOTIZIE DAI COMUNI DELLA VALDISIEVE E MUGELLO
Primo piano su appuntamenti, discussioni, eventi e tutto quello che c'è di importante da sapere *.


  TERRITORIO, NOTIZIE ED EVENTI

6/4/2009 - SVILUPPI VICENDA SOPRAM BORGO


“La vicenda Sopram è all’attenzione dell’Amministrazione comunale di Borgo San Lorenzo fin dall’inizio”. Così il sindaco Giovanni Bettarini replica a chi come i gruppi di Rifondazione comunista e Libero Mugello sulla stampa locale ha chiesto l’interessamento del Comune sul caso dell’azienda di prodotti compostabili di Polcanto che sta attraversando un momento di difficoltà.

“Appena venuto a conoscenza della situazione ho incontrato le Rsu insieme al segretario della Filcem-Cgil Luca Fratini che hanno espresso le loro preoccupazioni sul momento di crisi che interessa l’azienda - sottolinea il sindaco Bettarini -, successivamente ho convocato il proprietario che ha esposto un quadro non semplice e ho riferito quanto mi è stato illustrato alla rappresentanza sindacale assicurando un impegno del Comune, vista anche la sua presenza nella società Acom, per ricercare una risoluzione positiva della vicenda”.

E la situazione della Sopram arriverà mercoledì prossimo in Consiglio comunale. “D’accordo col presidente del Consiglio comunale Grazia Innocenti - afferma il sindaco Bettarini - è stato deciso di svolgere in apertura di seduta un’audizione delle parti per fare il punto e di convocare prossimamente, sentita anche la conferenza capigruppo, un Consiglio comunale aperto riservato interamente alla discussione della vicenda”.

 

 

 

 

TARIFFE ACQUA NEL MUGELLO - LE PIU' ALTE D'ITALIA ! ! !

Cari amici
I problemi legati alle società che gestiscono i servizi stanno diventando sempre più incandescenti: Publiacqua e Publiambiente
sono la fonte principale delle nostre preoccupazioni.
A conferma di ciò vi trasmetto una nota della nostra lista civica che insieme alla lista civica di Scarperia ha spulciato il piano degli investimenti 2007/2011 di Publiacqua: le cifre iscritte sono esorbitanti e la capacità operativa bassissima.
Tenete conto che sulla base delle quote di investimento iscritte ogni anno viene contabilizzata la tariffa. Di conseguenza è chiaro che si introitano le tariffe più alte d'Italia ma non vengono spese per gli investimenti.
E' inutile avere levato l'ICI che per lo meno serviva per il funzionamento diretto dei servizi comunali per poi invece tassarci indebitamente per una gestione dell'acqua incontrollabile e carissima per i cittadini.
Vi pregherei di diffondere questa nota anche ad altri meetup di Firenze, Barberino e tutta l'area dell'ATO: è una relazione un pò lunga ma è uno strumento tecnico che aiuta nelle battaglie per far tornare l'acqua alla gestione pubblica.
A presto Piera


LIBERO MUGELLO ALLEANZA DEMOCRATICA
Lista Civica Borgo San Lorenzo Lista Civica Scarperia

Mugello, 17 febbraio 2009

Abbiamo esaminato il Piano Operativo 2007/2011  di Publiacqua ovverosia il programma degli investimenti che il gestore della risorsa idrica  eseguirà  nel triennio che va dal 2009 al 2011, visto che gli anni 2007 e 2008 sono già trascorsi.
Questo piano è stato approvato a novembre 2008 dall’Assemblea dell’ATO e cioè dai sindaci dei comuni della Provincia di Firenze, Prato, Pistoia e quindi anche dai sindaci del Mugello.
 
Alla fine del 2007 fu chiesto di incontrare nella preposta commissione consiliare i rappresentanti dell’ATO: fu formalmente promesso un incontro con il direttore mai avvenuto. 
Avremmo voluto sapere come viene affrontato un piano degli investimenti, chi e come entra nel merito delle proposte del gestore soprattutto sotto il profilo della congruità, anche perché tutti noi sappiamo che quelle cifre automaticamente portano ad aumenti notevoli della tariffa.
 
Diciamo questo perché ad un primo esame del piano le cifre sono sbalorditive:
 
Il piano ha una previsione di spesa complessiva di circa 252 milioni di euro (488 miliardi delle vecchie lire)
 
Troviamo voci che avrebbero assolutamente necessità di essere illustrate come:
 
Interventi area ATO:
 
-        Ampliamento sede di Rabatta (dove c’è l’impianto di depurazione) per mezzo milione di euro  iscritto negli anni 2007/2008. E’ stato realizzato? E a cosa  serviva o servirà?
-         Ristrutturazione e acquisizione di nuove sedi: si prevede una spesa di  più di tre milioni di euro: sono spese indispensabili da fare oggi mentre i comuni più piccoli non hanno nemmeno i soldi per far fronte a emergenze quotidiane?
-         Risanamento parco contatori:  si prevede una spesa di  ben 5 milioni di euro di cui 2 iscritti nel 2007/2008: nel nostro territorio non abbiamo notizie di sostituzioni gratuite di contatori. Vorremmo sapere dove sono già stati cambiati e se prima o poi toccherà anche ai borghigiani e scarperiesi.
-         Nel settore informatico la spesa prevista è veramente colossale: circa 9 milioni di euro. Ma cosa pensano di acquistare con quella cifra? Forse vecchi programmi ceduti ad alto prezzo da un’altra società del settore e quindi già pagati dalle tariffe di altri cittadini indifesi? Faranno appalti esterni per la costruzione di banche dati che una volta facevano gratuitamente i tanto vituperati dipendenti pubblici e che oggi vengono pagate più volte e a tutte le società di gestione (vedi Publiambiente)? Tutti i dipendenti di Publiacqua disporranno di due sofisticati computer a testa?  
-         Studi per circa 4 milioni di euro anche nel settore della conoscenza idraulica e idrogeologica (ci ritorna in mente la decisione di intubare la fonte dell’Alpe per rifornire Razzuolo: la relazione era semplicemente ridicola, così come quella del collegamento tra Polcanto e Bivigliano)
-         L’unica voce  convincente è quella di 1.900.000 euro per consulenze legali vista la grande animosità di tanti soggetti costretti a difendersi dalle angherie del gestore.
 
Interventi area ESERCIZIO:
 
La manutenzione e l’adeguamento
Abbiamo esaminato a tal proposito un allegato al piano in cui c’erano finalmente voci in relazione ai lavori eseguiti (visto che il piano come già detto comprende due anni ormai trascorsi)
E qui davvero la situazione è paradossale. Facciamo un esempio:
-         Nella voce interventi per la sicurezza e per l’adeguamento elettrico degli impianti risulta un realizzato di 50.000 euro a fronte di una previsione di spesa nel piano di circa 16 milioni di euro (0,3% in due anni). 
-         Negli interventi per il risparmio energetico e per l’efficientamento della gestione a fronte di circa 5 milioni di spesa previsti sono stati realizzati lavori per 245.000 euro (meno del 5% in 2 anni!).
 
Noi ci domandiamo come sia possibile prevedere che un’azienda che ha finora prodotto così poco possa pensare da qui al 2011 di realizzare così tanto.
Una certezza l’abbiamo: intanto introitano le tariffe più alte d’Italia, pagano il 7% sul capitale versato ad ACEA e pensano di investire il nostro denaro con scalate ad altre società.
 
E che dire del povero Mugello/Val di Sieve (nell’area è compreso anche il comune di Rignano sull’Arno)  che ha strepitose previsioni  per il futuro: più di 4 milioni di euro per la sola manutenzione delle reti idriche, un milione di euro per la manutenzione delle reti fognarie , un milione e ottocentomila euro per la manutenzione dei potabilizzatori, ma che ha ad oggi ha visto eseguire:
 
Rete idrica:  terminati  405.000
Rete fognaria:  terminati  250.000   
Potabilizzazione:  terminati 105.000
Trattamento reflui: terminati 50.000
Sicurezza: nessun intervento terminato
Risparmio energetico ed efficienza: terminati 70.000
 
Di cui dedicati a Borgo San Lorenzo:
Rete idrica: terminati  280.000  (interventi eseguiti a Ronta di assoluta necessità)
Rete fognaria: terminati   25.000    
Potabilizzazione : nessun intervento terminato
Trattamento reflui: nessun intervento terminato
Sicurezza: nessun intervento terminato
Risparmio energetico ed efficienza: 50.000
 
E a Scarperia:
Rete idrica: nessun intervento terminato
Rete fognaria: terminati   35.000
Potabilizzazione : nessun intervento terminato
Sicurezza: nessun intervento terminato
Risparmio energetico ed efficienza: nessun intervento terminato
 


GLI INVESTIMENTI
 
A proposito degli investimenti vogliamo innanzi tutto sottolineare che il Chianti è riuscito ad ottenere una descrizione dettagliata nel POT degli interventi previsti per ogni singolo comune (è evidente un maggior lavoro dei sindaci) mentre gli investimenti previsti per  Borgo San Lorenzo o Scarperia debbono essere ricercati tra i dati complessivi dell’area Mugello/Val di Sieve
 
Comunque c’è ben poco da raccontare:
 
Per Borgo San Lorenzo:
E’ previsto un intervento di € 120.000 per la sostituzione della rete idrica di Corso Matteotti (il resto  e cioè € 466.000 per il rifacimento del manto stradale ce lo metterà il Comune), un intervento a Polcanto per € 85.000, € 220.000 per la nuova rete Piazzano Rabatta (ma come, non gli bastano i soldi già previsti per la fognatura a carico di TAV???), la fogna da Ronta a Rabatta a carico di TAV, la fogna da Luco a Rabatta a carico di TAV,  mentre viene eliminata la previsione del  collegamento idrico tra Borgo e San Piero a carico di TAV.
 
E’ veramente incredibile che il sindaco Bettarini  si dica soddisfatto di aver portato a casa 120.000 euro per Corso Matteotti mentre ad esempio Barberino  ha tantissimi interventi previsti tra cui addirittura 420.000 euro (a totale carico di Publiacqua) per portare l’acqua dal  lago alla Villa delle Maschere.
 
Per Scarperia:
Tutte le opere previste sono quelle dell’Addendum pagato da TAV e cioè: la costruzione della rete tra Scarperia e San Piero, i  pozzi  del Mulinuccio, l’adeguamento di Pineta e la centrale idrica all’autodromo che dalla iscrizione delle somme  appare come intervento da realizzarsi  dopo il 2010 sebbene già ci sia la certezza appunto dell’entrata TAV.
L’unica opera a carico parziale di Publiacqua risulta essere la realizzazione del collettore fognario da Sant’Agata a Scarperia:  l’investimento è di 600.000 euro di cui 350.000 a carico dei privati e del comune.
 
 
Considerazioni finali:
 
Avere costretto Publiacqua a presentare (anche a seguito dell’esposto presentato da Libero Mugello alla Corte dei Conti), finalmente dopo anni, un piano dettagliato degli investimenti approvato dall’ATO ci  mette nelle condizioni di fare i conti in tasca alla società e soprattutto di verificarne la capacità di intervento (la cosiddetta efficacia e efficienza).
 
E’  necessario precisare che il piano non è stato né discusso né condiviso nei consigli comunali e che i sindaci, in qualità di rappresentanti dei comuni nell’Assemblea dell’ATO si sono assunti la totale responsabilità delle scelte effettuate.
 
Come evidenziato dai numeri le somme che Publiacqua dovrà investire nei prossimi anni sono impressionanti soprattutto in relazione alla capacità di intervento finora dimostrata.
La stessa assemblea dell’ATO con delibera n. 14 del 21 novembre 2008 nell’approvare il piano rileva che:  
 
- la relazione di corredo del programma degli interventi non presenta la struttura concordata nel corso delle numerose riunioni tenute in merito;
- la quota di investimenti destinata al modello gestionale e all’efficientamento gestionale risulta ancora particolarmente elevata in relazione alle altre linee di intervento;
- nella programmazione è finanziato l’investimento inerente l’acquisizione di un finanziamento strutturato di lungo periodo per la copertura integrale del programma di investimenti del Piano d’Ambito  (vorremmo sapere di che si tratta)
- la quota di investimenti destinata alle manutenzioni straordinarie è anch’essa eccessivamente cospicua soprattutto in relazione a quanto affermato nella relazione del POT, dalla quale si evince come non sia completata la definizione di un sistema di programmazione degli interventi, ma il Gestore utilizzi le risorse indicate essenzialmente per far fronte ad esigenze di intervento non prevedibili;
- alcuni interventi richiesti dalle Amministrazioni comunali nel corso delle consultazioni non sono stati accolti nella programmazione 2007-2011;
 
e….. decide di procedere ad ulteriori approfondimenti in riferimento alle osservazioni esposte nella premessa e nel dibattito assembleare, riservandosi di approvare una variante al P.O.T. medesimo per renderlo più adeguato in riferimento alle esigenze del servizio idrico.
 
Cioè l’ATO mette in onda il POT triennale (si fa per dire) 2007/2011 ma non è convinta delle scelte fatte: e tutto ciò dopo anni di mancata approvazione di Piani Operativi che indicassero in modo certo gli investimenti da effettuare. Di conseguenza è stata lasciata mano libera a Publiacqua per decidere dove e come intervenire.
Noi ci domandiamo quale analisi seria sia mai stata fatta dall’ATO sulla capacità operativa dimostrata dalla società negli anni passati e sulla congruità delle somme spese.
Nella Pubblica Amministrazioni leggi e regolamenti prevedono l’obbligo alla verifica della congruità tramite preventivi persino per le piccole spese (anche di 500 €):  vorremmo avere queste stesse certezze sulla gestione di Publiacqua.
Saranno domande che rivolgeremo ai nostri sindaci e sulle quali esigeremo risposte precise e documentate.